Roberto Matarazzo

 

Partendo dalla mia formazione proto-vichiana e, per misteriosi percorsi labirintici, pervenendo alla meditazione accorta circa i sensi dell’opera letteraria di James Joyce, accanto allo studio dei testi prodotti dalla partizione goethiana della Bauhaus, Paul Klee, Johannes Itten, Wassilly Kandiskij, e con l’aiuto di Qfwfq, lo straordinario protagonista delle Cosmicomiche di Italo Calvino, ho scelto di seguire le strade labirintiche dell’Artista da Giovane in metamorfosi continua verso la maturità, l’insieme per figurare fogli colorati poeticamente segnati.

Credo fermamente, atteso lo spessore dei miei riferimenti formativi, in un Cosmopolitismo Culturale e/o delle Idee, contiguo all’ideale Cosmopolita di cui ha parlato il Prof. Lee Smolin: “…Quando penso al centro di ricerca di cui ho il privilegio di far parte, e vedo che venticinque persone, provenienti da diciotto paesi diversi, lavorano insieme a uno scopo comune, spero proprio che quello che vedo sia una visione della futura società umana

E dunque … l’idea di concepire l’universo come un qualcosa di analogo ad una comunità è una di quelle idee che devono prima o poi emergere e devono almeno essere messe alla prova nello sviluppo parallelo dei progetti della scienza e della democrazia…”; John D. Barrow, a proposito di Boscovich: “…soltanto un uomo versatile…capace di unire con successo attività intellettuali e amministrative in ogni area del pensiero e della vita pratica, poteva concepire l’idea che la natura stessa fosse altrettanto multiculturale…”.
Rinvengo, nei passi citati, un umanesimo di fondo, dalla grande rilevanza, che ha consolidato le mie convinzioni sedimentate in anni di ricerche utopiche.
Attualmente sto lavorando attorno al concetto di Arcaico_Contemporaneo, Sghembo_Apticocreativo, in possibile contiguità con l’operare critico di Giuliana Bruno, docente presso la Harvard University.



 

Al Bar Orsini Art Cafe’ i ‘fogli timbrici’ di Roberto Matarazzo

9 ottobre 2008

Nuovo volto al Bar Orsini Art Cafe’ con la mostra dal titolo “fogli timbrici” dell’artista beneventano Roberto Matarazzo, autore di fogli colorati poeticamente segnati. L’artista crede fermamente in un cosmopolitismo culturale e/o delle idee; attualmente sta lavorando attorno al concetto di arcaico-contemporaneo , sghembo-apticocreativo . L’esposizione sarà inaugurata il 12 ottobre alle ore 19 presso il Bar Orsini Art Cafe’ e sarà ospitata fino al 30 novembre. In occasione del vernissage, sotto il portico adiacente al bar verra’ allestito un angolo culturale curato dallo scenografo fabio melillo dove l’artista potrà dibattere e intrattenere i visitatori. Curatore della mostra l’artista sannita Alfredo Verdile.

Fonte: Sannio portale